Guerra tra gli eredi Hoepli: esposto in Procura sulla chiusura

Scritto il 16/06/2026
da agi

AGI - Arriva in Procura a Milano la vicenda della storica casa editrice e libreria indipendente Hoepli, che ha chiuso il 27 maggio 2026 mettendo fine a una storia ultracentenaria. Quel giorno la libreria, che aveva 90 dipendenti, ha svuotato definitivamente gli scaffali lasciando affranti molti affezionati lettori dopo avere venduto 38mila volumi a metà prezzo. Ad attivare la magistratura, stando a quanto apprende l’AGI, è stato un esposto presentato nei giorni scorsi da Giovanni Nava, nipote di Bianca Hoepli, affiancato dall’avvocato Andrea Mingione.

L'ipotesi di mala gestio e lo scontro tra i soci

Nava, socio con il 30% delle azioni, si era già messo in aperto contrasto con le decisioni prese dai soci di maggioranza e suoi cugini. L’ipotesi paventata nell’esposto è quella di una 'mala gestio' della società, di cui sarebbero stati accelerati lo scioglimento e la sua messa in liquidazione perché avvenisse prima del 24 giugno 2026, quando la Cassazione civile si dovrebbe pronunciare sulla titolarità di una parte delle quote e potrebbe trasformare Nava in socio di maggioranza. L’esposto in Procura prefigura più di una ipotesi di reato.

Una cordata di imprenditori pronta a riaprire

Nel frattempo, come riportato ieri dal 'Giorno', una cordata di imprenditori, che ha come consulente Vittorio Graziani, titolare della libreria 'Centofiori', ha presentato alla liquidatrice Laura Limido un’offerta per subentrare nell’affitto e riaprire la libreria.