AGI - "In tutta Europa in questo momento, le persone faticano a dormire. I pronto soccorso si stanno riempiendo. I servizi di ambulanza stanno battendo ogni record. L'Italia ha riportato cinque morti in 24 ore". Lo sottolinea in una nota il direttore regionale dell'Oms per l'Europa Hans Henri P. Kluge, che dipinge un panorama preoccupante legato all'emergenza caldo: "In Francia, le chiamate mediche d'emergenza sono aumentate fino al 50% in alcune città.
A Londra, la scorsa settimana, si è avuto il maggior numero di chiamate d'emergenza potenzialmente letali mai registrate dal servizio ambulanza in un solo giorno. Il sistema spagnolo di monitoraggio della mortalità ha già stimato oltre 300 morti in eccesso associate al caldo in pochi giorni".
"Lunedì 6 luglio convocherò i responsabili nazionali per emergenze, ambiente e cambiamento climatico di tutti gli Stati dell'OMS nella Regione Europea per un breafing d'emergenza", ha annunciato Kluge
L'ultimo aggiornamento del bollettino delle ondate di calore curato dal ministero della Salute conferma l'attesa, imminente prima tregua del grande caldo che sta interessando l'Italia.
Caldo già in attenuazione
Le città da "bollino rosso" (allerta di livello 3, il più alto) che oggi sono 25, scenderanno a 21 domani (Ancona, Bari, Bologna, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Trieste, Venezia e Verona) e ad appena due dopodomani, giovedì 2 luglio (Catania e Reggio Calabria).
"Bollino arancione" (allerta di livello 2) domani a Reggio Calabria e dopodomani a Messina.
Le temperature percepite domani faranno registrare ancora picchi di 37 a Bologna, Latina e Verona e di 36 ad Ancona, Bari, Cagliari, Catania, Firenze, Frosinone, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Roma e Venezia. Giovedi' sensibile calo, con picchi di temperature percepite (36) solo a Catania e Reggio Calabria.
Come ricorda il ministero della Salute, l'allerta di livello 3 scatta in presenza di "condizioni di emergenza con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche".