AGI - Il ministro della Giustizia Carlo Nordio interviene sulla questione della grazia al gioielliere Mario Roggero, condannato per aver ucciso due rapinatori: "Con il presidente (Sergio Mattarella, ndr), le cui osservazioni vengono sempre accolte con deferente attenzione, il dialogo è stato sereno e squisitamente tecnico. È ovvio che la prerogativa della grazia è esclusivamente sua. Qui si trattava del potere di impulso".
"Il diritto è sempre materia opinabile, tanto che le supreme magistrature cambiano spesso orientamento, e talvolta entrano in contrasto tra loro. Non c'è nessun reato di lesa maestà - ha proseguito il Guardasigilli in una intervista al Corriere della Sera - neanche in un conflitto di attribuzioni, come una volta è avvenuto proprio tra Quirinale e via Arenula: la Corte Costituzionale è lì proprio per risolverli". Poi, sull'apertura dell'istruttoria relativa a Roggero, Nordio ha precisato che "è stato un gesto umanitario".
Piantedosi, "confronto non va liquidato come improprio o inopportuno"
"La grazia è una prerogativa costituzionale del Presidente della Repubblica. Proprio per questo ritengo doveroso rispettare le procedure previste e le valutazioni che saranno effettuate nei tempi e nelle sedi competenti", ha affermato, parlando con il 'Messaggero', il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, secondo cui "il caso Roggero ha aperto un dibattito ampio nel Paese, sia sulla legittima difesa che sui risarcimenti in sede civile riconosciuti ai delinquenti feriti o uccisi durante le azioni criminali. Su questo ultimo punto - ha ricordato il ministro - siamo già intervenuti con il disegno di legge approvato nei giorni scorsi dal Governo. Sono temi che richiedono un confronto, che non può essere certamente liquidato come se fosse di per sé improprio o inopportuno".
L'Anm, "attaccati per aver applicato la legge"
"Dopo la sentenza sul caso Roggero ai magistrati sono arrivate minacce, insulti e messaggi d'odio in un clima in cui vengono attaccati per il solo fatto di aver applicato la legge dello Stato sull'omicidio e sulla legittima difesa. Siamo al fianco dei colleghi piemontesi che hanno emesso le sentenze di primo e secondo grado, così come di quelli della Corte di cassazione che le hanno confermate". Lo ha denunciato la Giunta esecutiva centrale dell'Associazione nazionale magistrati.
"Ribadiamo che, da parte di chi ricopre incarichi istituzionali, servirebbe maggiore responsabilità e cura nell'utilizzo delle parole. Il clima che si crea nei confronti di chi applica la legge dovrebbe essere differente - è stato ribadito in una nota -. La critica è legittima, ma alimentare una narrazione che individui nei magistrati il bersaglio da colpire significa contribuire a un clima che può degenerare in odio e intimidazione. Un clima di pesante delegittimazione denunciato anche nel recente report della Commissione europea. Ci auguriamo per il futuro maggiore attenzione a tutela delle stesse fondamenta dallo Stato di diritto", ha concluso il sindacato delle toghe.
La gioielleria riapre al pubblico
La gioielleria di Mario Roggero a Grinzane Cavour, nel Cuneese, ha riaperto al pubblico, con la moglie e la figlia dell'uomo che hanno piazzato un cartello all'ingresso dell'esercizio commerciale in cui è specificato che non rilasceranno alcuna dichiarazione ai giornalisti. "Ringraziamo per la comprensione e per il rispetto del nostro dolore", si legge insieme alla raccomandazione. Roggero è stato condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi di reclusione per avere ucciso due rapinatori e averne ferito un terzo a seguito di una rapina avvenuta nel 2021. Nei giorni scorsi l'uomo ha raggiunto il carcere di Bollate, a Milano, dove scontera' la pena.