L'intelligenza artificiale considerata come reale

Scritto il 21/07/2026
da Gabriele Barberis

Elon Musk che interviene sul caso Roggero con un tweet che porta Bollate al centro del mondo. E il generale Vannacci vestito da imperatore romano, in un video generato dall'intelligenza artificiale, che nega clemenza a Schlein e Conte, vittime spaurite in mezzo all'arena. Una "trumpata" come tante che girano in rete ma che è riuscita a fare impazzire l'opposizione italiana che ha già denunciato una minaccia di morte via social. Una sorta di trasformazione nella vita reale di un cartone animato ben definito che al posto della Pantera rosa schiera i protagonisti della vita politica. Perché parliamo di questo. Prepariamoci, sarà anche molto peggio. Siamo entrati nella prima campagna elettorale per le elezioni politiche nell'era dell'IA. Fino al 2022, la tornata precedente, i politici si erano misurati tra web, social e meme. Messaggi tra il grottesco e il terrificante, video usati come clave, gigantesche prese per i fondelli che colpiscono più di un editoriale pungente.

Altro che Vannacci al Colosseo, gira già di tutto con una verosimiglianza che fa paura. Voci rubate, spogliarelli a sorpresa, filmati di botte o aggressioni mai avvenute. Forse la via migliore sarà quella seguita da milioni di italiani che smanettano al computer o al telefonino: farsi una risata e raccontare agli amici la scena più divertente o sconvolgente. Certo, se il dibattito si sdoppia diventa difficile distinguere la linea che separa il reale dal virtuale. E dunque appare grottesco che un ex presidente del Consiglio come Giuseppe Conte si rivolga alla premier Giorgia Meloni con un tale appello: "Vannacci ordina la mia morte con un video, vuole fare accordi con lui?". Accordi con il leader di Futuro Nazionale o con l'avatar che gira il pollice all'ingiù vestito come duemila anni fa?