Dopo aver trascorso una settimana in ospedale ed essersi sottoposta a ben quattro interventi chirurgici, Lindsey Vonn ha potuto finalmente lasciare l'ospedale Ca' Foncello di Treviso per fare ritorno a casa, in Colorado. Prima di salutare il personale dell'ospedale, che l'ha assistita amorevolmente, la campionessa americana si è resa protagonista di un bel gesto nei confronti dei piccoli pazienti ricoverati nella struttura ospedaliera trevigiana.
Nessun rimpianto
Nel ragguagliare i suoi numerosissimi fan circa le proprie condizioni di salute, la Vonn ha voluto fare un punto della situazione, rispondendo ai messaggi che sono stati postati sulle sue pagine social nei giorni scorsi. "L'operazione è andata bene oggi! Prima di tornare a casa ho alcuni pensieri che vorrei condividere", spiega l'americana su Instagram. "Ho letto un sacco di messaggi e commenti di persone che si sono dette tristi per quello che mi è successo, ma per favore, non siate tristi", esorta la Vonn. "Vi ringrazio per l'empatia, l'amore ed il sostegno", aggiunge la campionessa, "io continuerò a lottare, perché è quello che sto facendo e continuerò a fare. Sempre".
Per quanto riguarda ciò che è accaduto lunedì scorso in discesa libera, la sciatrice non ha nessun rimpianto: "Sapevo cosa stavo facendo, ho scelto di correre un rischio", ammette. "Ero disposta a rischiare, spingere e sacrificarmi per qualcosa che sapevo di essere assolutamente capace di fare", aggiunge, "scierò sempre col rischio di farmi male dando tutto me stessa, piuttosto che non sciare al mio potenziale e avere rimpianti, non voglio mai tagliare il traguardo e dire: 'E se?'". La sua convinzione, spiega ancora la Vonn, derivava dalla consapevolezza di essere riuscita a raggiungere una condizione fisica invidiabile. "Ad essere onesta sono stata più forte fisicamente in quel momento che altre volte in passato", considera l'americana, "sicuramente più forte di quando ho concluso la carriera nel 2019, quando vinsi la medaglia di bronzo ai Mondiali".
A chi ha messo in dubbio un suo condizionamento mentale conseguente al timore di farsi male, visto l'infortunio al ginocchio precedente l'appuntamento olimpico, la sciatrice replica con la consueta convinzione nei propri mezzi. "Mentalmente ero perfetta, concentrata, affamata, aggressiva e completamente tranquilla", rivela, "proprio come mi ero allenata negli ultimi mesi quando sono finita sul podio in ogni discesa di questa stagione". "Due vittorie e in testa alla classifica", sottolinea, "quello era tutto un test per prepararmi alle Olimpiadi, e mentalmente ero più pronta che mai. Ma solo perché ero pronta, non era una garanzia". "Nulla è garantito nella vita, considera in conclusione la campionessa americana, "potresti cadere ma se non ci provi non lo saprai mai. Quindi, per favore, non siate tristi per me, la corsa è valsa la caduta". "Quando chiudo gli occhi di notte non ho rimpianti e rimane l'amore che provo per lo sci", spiega ancora e si dice pronta a tornare: "Non vedo l'ora che arrivi il momento in cui potrò stare ancora una volta sulla cima della montagna. E lo farò".
Il bel gesto nei confronti dei bimbi
Prima di salutare tutti, la sciatrice americana ha posato per qualche foto col personale sanitario del reparto di Ortopedia, dopo di che si è resa protagonista di un bel gesto nei confronti dei bimbi ricoverati in Pediatria, donando loro tutti i peluche che le sono stati regalati dai fan in questi giorni come augurio di pronta guarigione: è stata proprio lei espressamente a fare richiesta affinché ciò avvenisse.
"A una settimana dal tragico incidente, Lindsey Vonn lascia Treviso e torna a casa, in Colorado. Forza Lindsey!", ha scritto sulle sue pagine social l'ex governatore del Veneto Luca Zaia.