AGI - Non ce l'ha fatta Diomede Barchiesi, 50 anni, di Lanciano. L'uomo è morto all'ospedale di Pescara, dove era ricoverato da domenica 9 agosto in rianimazione dopo essere stato colpito con un pugno al volto durante una lite sul lungomare di Fossacesia (Chieti).
Barchiesi era intervenuto per difendere il figlio, coinvolto in una discussione con altri ragazzi. A colpirlo sarebbe stato un diciottenne del posto, della stessa età del figlio. L'aggressione era avvenuta intorno alle 4 del mattino. Le condizioni dell'uomo erano apparse subito gravissime.
Accertamento della morte cerebrale
Questa mattina è stata avviata la procedura per l'accertamento della morte cerebrale. Al termine del periodo di osservazione previsto dalla legge, nel pomeriggio è arrivata la conferma del decesso. La posizione del diciottenne, inizialmente indagato per lesioni aggravate, è ora destinata a cambiare.
Le ipotesi di reato
L'ipotesi di reato potrebbe diventare quella di omicidio preterintenzionale oppure volontario se confermato l'uso di arti marziali. Sulla ricostruzione dell'accaduto proseguono gli accertamenti dei carabinieri, coordinati dalla Procura di Lanciano (Chieti). Il fascicolo è seguito dalla pm Elena Belvederesi.
Il cordoglio della comunità
La notizia della morte ha suscitato profondo cordoglio a Fossacesia. Il sindaco Enrico Di Giuseppantonio ha disposto per questa sera la sospensione della musica, degli spettacoli e delle attività di intrattenimento e ballo nei locali, nelle piazze e negli stabilimenti balneari. Una decisione assunta come segno di vicinanza alla famiglia e di partecipazione al lutto che ha colpito la comunità.

