AGI - Oggi sciopero generale nazionale di 24 ore proclamato da diverse sigle del sindacalismo di base e destinato a coinvolgere lavoratori del settore pubblico e privato, con possibili disagi soprattutto in scuola, università, sanità e servizi amministrativi. L’astensione riguarda numerosi comparti ma non coinvolge i trasporti, come ha chiarito la Commissione di garanzia sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali.
I sindacati che hanno proclamato lo sciopero
La mobilitazione è stata proclamata da Slai Cobas per il sindacato di classe, Unione Sindacale Italiana (Usi 1912), Unione Sindacale di Base (Usb) e Clap, per rivendicare interventi su salari, condizioni di lavoro, contrasto alla precarietà e politiche sociali.
Alla protesta si somma anche l’astensione annunciata dalla Flc Cgil nei settori della conoscenza in occasione della Giornata internazionale dei diritti delle donne.
I settori coinvolti dallo sciopero
Secondo le proclamazioni depositate presso le autorità competenti, lo sciopero riguarda lavoratori del pubblico e del privato, compreso il personale con contratti precari o atipici. Possibili ripercussioni potrebbero quindi interessare scuola, università, ricerca, Afam, formazione professionale, sanità e uffici della pubblica amministrazione.
I vigili del fuoco
Per il Corpo nazionale dei vigili del fuoco l’astensione non coprirà l’intera giornata ma è prevista dalle 9 alle 13, secondo le modalità indicate dalla Commissione di garanzia per i servizi di emergenza.
Il trasporto pubblico escluso dallo sciopero
Restano invece esclusi i trasporti. Le proclamazioni depositate prevedono infatti l’esclusione dell’intero comparto, che comprende trasporto ferroviario, aereo, marittimo e trasporto pubblico locale.
Non sono quindi previsti stop generalizzati per treni, autobus, metropolitane, traghetti o voli, che dovrebbero svolgersi regolarmente.
La Commissione di garanzia ha diffuso una precisazione alla vigilia della mobilitazione proprio per chiarire che lo sciopero generale del 9 marzo non riguarda il settore dei trasporti, evitando possibili equivoci tra gli utenti.
Il marzo nero per i trasporti, dai treni agli aerei
Lo sciopero di oggi inaugura una serie di proteste che cadono nel mese di marzo soprattutto nel settore dei trasporti.
Treni, sciopero di Italo
Mercoledì 11 marzo, dalle 9 alle 17, è in programma lo sciopero nazionale del personale di Italo, proclamato da Uilt-Uil.
Scioperi nel trasporto pubblico locale
Altra giornata di agitazioni ma nel trasporto pubblico locale sarà il 16 marzo in particolare in Sicilia e Abruzzo.
Sciopero nel trasporto aereo
Due giorni dopo, il 18 marzo, è previsto lo sciopero dei dipendenti di ITA Airways e EasyJet per quattro ore: dalle 13 alle 17.
Nella stessa giornata è previsto anche uno stop di 24 ore per i lavoratori delle società di handling Airport Handling e Dnata negli scali di Milano Linate e Malpensa, con l'adesione anche del personale Alha a Malpensa.
Scioperi del 27 e 29 marzo
Il mese di marzo si chiude con una nuova ondata di scioperi nel trasporto pubblico locale. Il 27 marzo braccia incrociate per il personale del gruppo Atm di Milano per 24 ore; il personale Eav di Napoli per quattro ore, dalle 19 alle 23; il personale della società Sun di Novara per quattro ore, dalle 17.30 alle 21.30.
Il 28 marzo è stato annunciato lo sciopero per i dipendenti della società Amtab di Bari per quattro ore, a partire dalle 20; i dipendenti della società Mtm di Molfetta per quattro ore, dalle 8.30 alle 12.30.

