"Prosegue un lavoro strutturale di investimenti nei percorsi di recupero e reinserimento. Oggi, a Bologna, viene inaugurato un caseificio della Granarolo che darà lavoro ai detenuti all’interno dell’istituto penitenziario: un ulteriore progetto concreto che mette al centro la persona e abbatte la recidiva", ha dichiarato il Sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari, intervenuto alla cerimonia.
Ostellari ha sottolineato come la sicurezza non si costruisca solo con il contrasto alla criminalità, ma anche con politiche capaci di offrire alternative concrete: "La sicurezza si garantisce con il presidio del territorio e con il contrasto alla criminalità, ma anche investendo sulle persone. Perché uno Stato presente è quello che sa essere fermo contro la violenza e, allo stesso tempo, capace di creare opportunità di cambiamento".
Il progetto FID e la rinascita del caseificio
Il nuovo spazio produttivo rientra nel progetto “FID – Fare Impresa in Dozza”, attivo da circa tredici anni grazie a una rete di imprenditori che offre formazione qualificata e attività lavorative ai detenuti. Quella del caseificio è una vera e propria riapertura: dopo una breve esperienza di produzione di mozzarelle, l’impianto aveva chiuso nel 2020. È stato ora ripristinato e convertito alla produzione di caciotte grazie all’intervento di Granarolo Spa.
Il latte utilizzato arriva dalla cooperativa di allevatori Granlatte-Granarolo, viene pastorizzato in uno stabilimento vicino e successivamente lavorato all’interno del carcere.
Per la direttrice dell’istituto, Rosa Alba Casella, si tratta di "un traguardo importante perseguito con Granarolo e FID, perché consente di implementare posti di lavoro alle dipendenze di aziende esterne. Tali opportunità rappresentano la base di percorsi rieducativi concreti ed effettivi per abbattere il rischio di recidiva. Bisogna infatti evitare che i detenuti escano e si ritrovino nelle stesse condizioni di marginalità in cui hanno commesso il reato".
Formazione, lavoro e rete territoriale
In questa prima fase sono coinvolti tre detenuti, remunerati secondo il contratto nazionale, selezionati tra i sei formati tra luglio e dicembre 2025 grazie a un percorso sostenuto da Cefal e dall’associazione Avoc. La distribuzione delle caciotte è già stata avviata: tra i clienti che hanno aderito figurano Coop Alleanza 3.0 e la società di ristorazione Camst. I prodotti sono inoltre disponibili negli spacci del fresco Granarolo di via Irnerio e via Cadriano a Bologna.
Le istituzioni presenti
All’inaugurazione hanno partecipato anche il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Elvira Calderone, il Presidente della Regione Emilia‑Romagna Michele De Pascale, il Sindaco di Bologna Matteo Lepore, il Presidente di Fare Impresa in Dozza Maurizio Marchesini e il Presidente di Granarolo S.p.A. Gianpiero Calzolari.

