AGI – Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, si è presentato davanti all'assemblea pubblica degli occupanti di Spin Time, in via Santa Croce in Gerusalemme, accolto dagli applausi della comunità. Il primo cittadino ha espresso solidarietà, ha difeso il progetto sociale evacuato a fine luglio per un principio d'incendio e ha attaccato la decisione di Investire SGR di rifiutare la proposta di acquisto del Campidoglio.
La proprietà ha risposto con una nota articolata, ribadendo l'impossibilità giuridica e tecnica di qualsiasi soluzione ponte. Ma Roma Capitale ha difeso la solidità della propria offerta e Gualtieri ha definito la vicenda "un drammatico e rumorosissimo simbolo di un fallimento, che non è degli ultimi anni ma degli ultimi decenni", riferendosi al mancato riconoscimento del diritto all'abitazione come pilastro del modello sociale europeo.
Le responsabilità sistemiche
"Quando parlo con il sindaco di Vienna e confronto il numero di case popolari che Roma ha con quelle che ha Vienna, mi vergogno", ha dichiarato il sindaco. Poi ha indicato le responsabilità sistemiche: una regione che "ha detto che le case non sono agibili", un governo assente e un'Europa ancora sorda rispetto al tema casa.
La proposta del Comune
Gualtieri ha illustrato la proposta formulata dal Comune ad Investire SGR per acquistare l'immobile dove ha sede Spin Time: "Abbiamo pensato che la soluzione più giusta e seria fosse quella di stipulare un accordo vincolante per l'acquisto dell'immobile, portandolo da subito nella disponibilità di Roma Capitale per offrire, con lavori da 60-90 giorni certificati dai nostri tecnici, un alloggio temporaneo ad almeno 120 persone", ha spiegato.
Il rifiuto di Investire SGR
Sul rifiuto di Investire SGR, il sindaco non ha usato toni concilianti: "Nessuno vieta anche a un fondo o a una società di gestione del risparmio di avere un cuore. Se si vuole non avere un cuore si fa una scelta e ci si prenda la responsabilità", ha dichiarato, annunciando una risposta scritta alla nota della proprietà. Gualtieri ha chiuso il suo intervento con un impegno diretto alla comunità: "Avvieremo comunque le procedure di legge che prevedono la valutazione dell'immobile per un eventuale acquisto, questa strada non è abbandonata". Ha inoltre escluso contatti diretti con il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, precisando che "c'è stato il prefetto che rappresenta il ministero ed ha svolto un ruolo molto importante ospitando questo negoziato".
L'impegno per le persone senza casa
Sull'immediato, il sindaco ha assicurato: "Lavoriamo h24 per non lasciare neanche una persona per strada".
Le motivazioni della società
La società di gestione del Fondo Immobili Pubblici ha diffuso un comunicato in cui esclude qualsiasi forma di concessione provvisoria dello stabile. La ragione principale è di natura fiduciaria: Investire SGR gestisce patrimoni di "prevalentemente enti di previdenza e compagnie assicurative" ed è tenuta per legge ad agire "nell'esclusivo interesse dei partecipanti del Fondo". Sul piano tecnico, la proprietà ha citato l'incendio dei giorni scorsi, il sequestro disposto dall'autorità giudiziaria e le gravi carenze manutentive accumulate in tredici anni di occupazione abusiva, che rendono l'edificio privo "delle condizioni di sicurezza e agibilità occorrenti per poterlo utilizzare per fini abitativi".La disponibilità a valutare l'acquisto.
La società ha tuttavia dichiarato la disponibilità a valutare "in tempi celeri" una proposta di acquisto a valori di mercato da parte del Comune, e ha annunciato lo stanziamento volontario di risorse per le persone più fragili.
Le obiezioni del Comune
Il Comune ha respinto le obiezioni della proprietà punto per punto. Sulla sicurezza, ha precisato che "i tecnici di Roma Capitale hanno escluso la presenza di criticità strutturali tali da impedire questo percorso", con valutazioni "formalizzate e sottoscritte dai responsabili di due Dipartimenti capitolini".
Le prossime mosse
Sul piano giuridico, il sindaco ha chiarito che con l'immissione in possesso "la posizione di garanzia connessa all'utilizzo e alla gestione dell'immobile sarebbe stata assunta da Roma Capitale", scaricando così le responsabilità penali dalla proprietà. Roma Capitale ha infine reso note le prossime mosse: attivarsi per soluzioni abitative alternative e avviare comunque la richiesta di stima all'Agenzia delle Entrate in vista di un eventuale acquisto, pur riconoscendo che "i tempi di questa procedura restano più lunghi".

