AGI - La pm Giancarla Serafini ha chiesto un anno di carcere per uno dei due poliziotti della Volante di Milano accusati di lesioni personali aggravate ai danni di un ragazzo arrestato di 18 anni. Mentre per l'altro agente imputato la pubblica accusa ha chiesto l'assoluzione. Secondo la Procura, il 19 novembre 2023 gli agenti lo avrebbero ammanettato con violenza e picchiato con una ricetrasmittente. Nell'udienza che si è svolta ieri, l'avvocato di parte civile, Luca Bauccio, ha chiesto che venga riconosciuto al suo assistito un danno morale di 25mila euro.
Le lesioni
"Il ragazzo è stato ripetutamente colpito alla scatola cranica - dice il legale all'AGI -. Ha avuto il volto tumefatto e una emorragia alla testa per fortuna contenuta con prognosi di 20 giorni". Bauccio ha detto in aula che "questo non è un processo contro la Polizia ma a chi tradisce il patto di fedeltà e il giuramento".
I due agenti si sono difesi affermando che il giovane si è reso autore di una resistenza a pubblico ufficiale perchè ha spinto uno di loro due provocandone la caduta sulle ginocchia e sui gomiti". Una ricostruzione che, secondo il difensore, non è credibile. "Il prcoedimento per resistenza a pubblico ufficiale è stato archiviato" precisa.
Il capo d'imputazione
Nel capo d'imputazione si legge che "dopo avere terminato l'inseguimento di M.G., nel frattempo fermatosi spontaneamente, M.M. dapprima lo sbatteva contro il muro, poi violentemente a terra a pancia in giù per ammanettarlo in posizione prona nonostante fosse tranquillo e ormai inoffensivo" e, in seguito,"lo colpiva con la ricetrasmittente più volte al lato destro della fronte" mentre l'altro agente, M.P. "lo teneva con forza fermo a terra e, in ogni caso, pur presente, non interveniva a interrompere la condotta violenta". La sentenza sarà pronunciata dalla giudice Maria Alfonsa Ferraro il 16 ottobre.

