Chi sono i tre arrestati che gestivano l'impero di Messina Denaro?

Scritto il 28/05/2026
da agi

AGI - Il bottino di Messina Denaro e i complici del boss mafioso. Sono un narcotrafficante, la ex moglie e il figlio, tutti originari di Campobello di Mazara (Trapani) i tre arrestati nell'ambito delle indagini che hanno portato al sequestro di beni e società per 200 milioni di euro, da parte della Guardia di finanza, ritenuto il tesoro di Matteo Messina Denaro collegato al traffico di droga.

Destinatari della misura della custodia cautelare in carcere sono Giacomo Tamburello, 66 anni, ex commerciante e considerato un esperto nel traffico internazionale di stupefacenti; dell'ex moglie Maria Antonina Bruno e del figlio Luca. Tutti e tre gestivano gli ingenti capitali della cosca guidata da Matteo Messina Denaro.

Come è nata l'inchiesta?

L'indagine è partita da una segnalazione giunta da Madrid dove un ufficiale di collegamento della polizia giudiziaria chiedeva lumi sulle ingenti disponibilità per la Bruno nei conti correnti ad Andorra. I successivi accertamenti hanno permesso di accertare che era stata coniugata con l'influente narcotrafficante, con svariate condanne, contiguo a Cosa nostra.

Come veniva gestito il patrimonio del clan?

Di pari passo con la ricostruzione delle ricchezze, le indagini hanno evidenziato come queste siano state nel tempo gestite, sotto la supervisione del narcotrafficante, dalla ex moglie e soprattutto dal figlio (anch'essi sottoposti a custodia cautelare in carcere).