Mare pulito nel Lazio, Arpa 'salva' la stagione balneare

Scritto il 19/04/2026
da agi

AGI - Anche quest'anno la maggior parte delle acque di balneazione del Lazio risulta di livello "eccellente", con un ulteriore miglioramento rispetto allo scorso anno: per la prima volta, infatti, nessuna area è stata classificata come "scarsa". È il quadro che emerge dalla delibera proposta dall'assessore all'Ambiente Elena Palazzo, nella Giunta regionale presieduta da Francesco Rocca. La delibera riporta l'individuazione e la classificazione delle acque destinate alla balneazione sulla base del monitoraggio della stagione 2025.

La classificazione del 2026 attesta il 93% delle aree come "eccellenti", cui si aggiunge il 6% di aree "buone". Solo il 3% è risultato "sufficiente", mentre per la prima volta nessuna area è stata classificata come "scarsa". In miglioramento anche il dato relativo alle valutazioni "eccellenti" che aumentano di quattro passando a 206 su un totale di 221 aree di balneazione considerate. «Questi dati sono motivo di grande soddisfazione e impongono un cambio di narrazione sulle acque del Lazio», afferma il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca.

La sinergia con Arpa Lazio e le strategie turistiche

I risultati testimoniano l'efficacia del lavoro portato avanti in sinergia con Arpa Lazio e con tutti gli enti coinvolti nella tutela del patrimonio ambientale. La qualità delle acque è un indicatore fondamentale della salute del territorio e un elemento strategico per l'attrattività turistica della regione. «Nelle prossime settimane, saremo in prima linea con campagne mirate per la divulgazione e diffusione di queste informazioni preziose per i bagnanti e per chi lavora nel settore della ricezione», dichiara l'assessore Palazzo. Per la stagione balneare 2026, l'Arpa ha attivato un programma di monitoraggio con oltre 1.600 campionamenti lungo il litorale e sui laghi.

Dettaglio delle province e delle isole pontine

Nel dettaglio, per quel che concerne le aree marino-costiere, risulta eccellente il 94% di quelle di Latina, a cui si devono aggiungere le 15 aree relative alle isole pontine (Ponza, Palmarola, Zannone, Ventotene e Santo Stefano), tutte classificate al top. Nella provincia di Viterbo l'86% delle aree è eccellente, mentre nella provincia di Roma il dato raggiunge l'87%. Tra i singoli Comuni, la classificazione di eccellenza spetta al 100% delle aree di Sabaudia, San Felice Circeo, Sperlonga, Gaeta, Civitavecchia, Ladispoli, Nettuno e, per la prima volta con punteggio pieno, anche Fiumicino.

La situazione dei laghi balneabili

Molto positiva anche la situazione dei laghi balneabili, per i quali le aree sono classificate al 99% eccellenti. Sono stati promossi a pieni voti i laghi di Vico e Bolsena nel viterbese, quelli di Bracciano, Martignano e Nemi vicino Roma, San Puoto e Lungo a Latina, oltre ai laghi del reatino come il Turano e il Salto. Il direttore dell'Arpa Lazio, Tommaso Aureli, ha sottolineato l'attenzione specifica alla presenza di alghe potenzialmente tossiche e il pronto intervento in caso di fenomeni anomali per assicurare la massima tutela della salute dei bagnanti.

Divieti e monitoraggio continuo

La nota regionale ricorda infine che la balneazione resta generalmente interdetta in corrispondenza di aree portuali, aree militari, aree marine protette e zone interessate da scarichi autorizzati o foci di fiumi. La prevalenza di risultati positivi è frutto di una costante vigilanza che interviene sistematicamente in caso di inquinamento temporaneo, spesso legato a condizioni meteorologiche avverse. I dati completi sulle analisi delle acque sono consultabili sul Portale Acque del ministero della Salute.