AGI - Si preannuncia un venerdì ad alta tensione in più di 50 città italiane per i cortei e le manifestazioni indetti dall'Usb in occasione dello sciopero generale contro il carovita e il riarmo. Si temono disordini soprattutto a Roma e Milano, vere e proprie sorvegliate speciali del dispositivo di sicurezza predisposto dal Viminale, ma la mobilitazione toccherà in modo massiccio anche Torino, Bologna e Napoli, vedendo sfilare insieme lavoratori, pensionati, studenti, movimenti per la casa e realtà pro-Palestina.
Alla protesta sul territorio nazionale si affianca una giornata di mobilitazione nei porti contro il traffico di armi: un'iniziativa di lotta internazionale lanciata da varie sigle sindacali che coinvolge più di 100 scali in oltre 20 Paesi.
Roma 20mila in piazza, droni ed elicotteri in centro
Nella Capitale sono attese almeno 20mila persone per il corteo principale promosso dall'Usb. La partenza è fissata alle 10:30 da Piazza dei Cinquecento (Stazione Termini) per raggiungere Via dei Fori Imperiali.
In piazza sfileranno anche i collettivi studenteschi e i movimenti pro-Pal, che hanno organizzato diversi pre-concentramenti in vari punti della città:
Piazzale Aldo Moro, Piazzale Ostiense e Piazza dell'Immacolata, oltre a vari istituti scolastici.
Obiettivi sensibili: massima attenzione concentrata sull'area del Colosseo, del Circo Massimo e sul nodo ferroviario di Termini.
Sorveglianza aerea: il dispositivo della Questura schiera i velivoli del I Reparto Volo di Polizia e Carabinieri insieme ai droni di monitoraggio.Trattori aprono piazza a Roma, "non abbiamo cannoni"
Trattori aprono la piazza a Roma, "non abbiamo cannoni"
Un taxi e due trattori aprono simbolicamente il corteo organizzato a Roma dall'Unione sindacale di base per lo sciopero generale. Accanto agli studenti, sfilano oggi diverse categorie professionali: dagli operatori sociali ai camionisti agli agricoltori. In piazza dei Cinquecento, a ridosso della stazione Termini, anche molti agricoltori, come Tonino, produttore di nocciole nel Viterbese, che dice: "Abbiamo scritto a Giorgia Meloni tre anni fa per segnalare la nostra situazione disastrosa ma non abbiamo mai avuto risposta. Abbiamo reiterato la richiesta più volte, pero' questo governo è sordo, non ci sente", aggiunge Tonino.
"Non è che ce l'ho con questo governo, ce l'ho anche con quelli passati, perché la politica in Italia è diventata una lobby dei potenti, è diventata una lobby del mercato dei potenti. Quindi noi dobbiamo combattere questa battaglia pacifica Insieme a tutti i cittadini italiani, abbiamo portato i trattori perché è un simbolo. Noi abbiamo portato i trattori, i cannoni non ce l'abbiamo", ha concluso.
Milano e Torino: le altre piazze sotto osservazione
Milano: la manifestazione vede la partecipazione di lavoratori, studenti, centri sociali e attivisti pro-Pal vicini a Youssef Siher (indagato per i disordini del 17 e 18 ottobre). Previsti due concentramenti: i collettivi studenteschi a Piazza Leonardo da Vinci (Città Studi) e il sindacato di base in Piazza Duca d'Aosta (Stazione Centrale). I due cortei convergeranno verso Piazzale Loreto per poi muovere verso nord, con il rischio di possibili tentativi di occupazione verso la Tangenziale Est.
Torino: corteo promosso da studenti, universitari e dal centro sociale Askatasuna con partenza dal Campus Luigi Einaudi. Dalla Questura è scattato il divieto tassativo di indossare caschi e passamontagna.
Napoli: la Gen Z in piazza Mancini
A Napoli diverse centinaia di persone si sono radunate fin dalle prime ore del mattino in piazza Mancini, a pochi metri dalla stazione di Piazza Garibaldi, per dare il via al corteo di protesta. Tra la folla si registrano presenze eterogenee: studenti, lavoratori e famiglie con figli.
Slogan e striscioni: i più giovani hanno esposto cartelli con slogan come "Contro guerra, caro vita e caro studi strappiamogli il futuro" e "Meloni vai via altrimenti ci arrabbiamo". Ai piedi della statua di Garibaldi, lo spezzone della Gen Z (con le sigle Argo, Kaos e Laboratorio Insurgencia) ha srotolato lo striscione "Riprendiamoci tutto - Gen Z in rivolta".
Allerta trasporti e porto: la Questura mantiene la massima allerta per evitare possibili blocchi agli snodi viari e agli accessi del porto.
Situazione trasporti: la circolazione di treni e autobus risulta al momento regolare a seguito dell'ordinanza di precettazione firmata dal ministro Salvini, con un'unica eccezione per l'ordine pubblico: la chiusura temporanea della stazione Garibaldi della Linea 1 della metropolitana.
Occupata strada a Napoli
Dopo aver percorso un centinaio di metri su via Reggia di Portici e prima di arrivare all'ingresso dell'autostrada, i manifestanti a Napoli hanno deciso di occupare la strada su entrambi i sensi di marcia, mandando in tilt il traffico in entrata e uscita dalla città.
Una decisione, hanno spiegato gli organizzatori, dovuta alla decisione delle forze dell'ordine di non consentire ai manifestanti l'accesso in uno dei vachi del porto di Napoli, che si trova proprio lungo via Reggia di Portici.
Bologna: blocchi alle scuole
A Bologna alcune migliaia di manifestanti si sono ritrovate in Piazza Maggiore per protestare contro la guerra, il carovita e l'esecutivo.
Protesta studentesca: prima del concentramento principale, numerosi studenti hanno organizzato blocchi agli ingressi delle scuole in diverse zone della città.
Il percorso: il corteo è poi sfilato sotto le Due Torri per dirigersi lungo Strada Maggiore
Firenze: cortei in centro
Migliaia di persone sono scese in strada anche a Firenze, con la protesta guidata dallo striscione "Contro guerra e caro vita blocchiamo tutto".
Tragitto cittadino: partito da piazza Bambine e Bambini di Beslan (zona Fortezza da Basso), il corteo attraversa viale Strozzi, viale Lavagnini, piazza della Libertà, via Cavour, piazza San Marco e piazza dell'Indipendenza, per poi proseguire verso Porta al Prato e concludersi in piazza Vittorio Veneto.
Focus sui porti e trasporti: la mobilitazione tocca l'intera regione, interessando scuole, università e trasporti (a rischio precettazione), oltre alla rete portuale. "In Europa oltre 100 porti scioperano perché poli strategici della logistica bellica: i portuali non lavorano per la guerra", sottolinea l'Usb locale. Manifestazioni diffuse sono in corso anche a Livorno, Carrara, Pisa, Siena, Grosseto, Piombino e Massa.
Palermo, in migliaia in centro
Sotto un sole caldissimo, in migliaia si sono radunati a Palermo sfilando dietro allo striscione d'apertura "Contro guerra e carovita blocchiamo tutti". Il corteo, partito da piazza Politeama, ha paralizzato il centro attraversando via Ruggero Settimo e spingendosi fino a piazza Verdi, davanti al Teatro Massimo.
Scuole occupate: dai megafoni dell'organizzazione sono state citate e ringraziate la dozzina di scuole occupate nel capoluogo siciliano per sostenere la protesta.
Striscioni e slogan: la piazza vede uniti lavoratori e studenti con cartelli che chiedono lo stop a Cpr, spese militari e accordi con Israele, rivendicando invece fondi per sanità, istruzione e salario minimo. Corali i cori "Palestina libera" e i grandi striscioni "Né bombe né carovita".
Trieste: oltre 500 al Varco 4 del porto
A Trieste, sferzata dalla bora, non meno di 500 persone si sono radunate davanti al Varco 4 del porto, punto di partenza del corteo cittadino organizzato in continuità con la mobilitazione Usb.
La composizione: continua il flusso di lavoratori e studenti, arrivati con bandiere, cartelli e striscioni contro il carovita e il riarmo.
Il percorso: il furgone dell'Usb guida la testa del corteo, diretto verso il centro storico, dove è predisposto un ampio presidio delle forze dell'ordine. Al momento la situazione resta tranquilla e non si registrano criticità.
Cortei in tutta Italia e sfida sulle precettazioni
L'Usb, che ha confermato la volontà di sfidare le precettazioni disposte dal ministero dei Trasporti lasciando scelta di adesione ai lavoratori, ha promosso manifestazioni in quasi tutte le regioni italiane. Tra le molte città interessate dai cortei figurano Venezia, Verona, Bergamo, Grosseto, Benevento, Bari, Sassari, oltre ad appuntamenti capillari in Liguria, Molise, Basilicata, Sicilia e Sardegna.

