AGI - L'ideatore della chat "Movimento 17 ottobre" è stato identificato e portato in Questura a Milano per essere interrogato. La Procura di Milano lo indaga per istigazione a delinquere. Si tratta di un 30enne di seconda generazione di origini marocchine. L'uomo vive a Milano ma è stato perquisito stamane nell'abitazione dei genitori nel Bresciano dove ha la residenza.
In serata a Roma scontri a Largo di Santa Susanna, in pieno centro, durante il corteo non autorizzato del Movimento 17 ottobre. I manifestanti nella piazza vicino alla stazione Termini hanno trovato la strada sbarrata dal cordone della Polizia e hanno lanciato bottiglie e divelto cartelli stradali. Gli agenti hanno risposto con cariche di alleggerimento e con l'uso degli idranti.
Nel corso delle manifestazioni che si sono svolte oggi in diverse province di Italia sono state arrestate 9 persone, denunciate 87 persone, accompagnate e fermate presso gli uffici 371 persone, di cui 110 minorenni e 69 stranieri. Le persone identificate sono state 4.292. I numeri sono stati resi noti dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza.
In particolare a Milano sono state arrestate 3 persone e 41 sono state denunciate; 167 le persone accompagnate e fermate presso gli uffici di cui 56 minorenni e 43 stranieri; 2.885 le persone identificate. A Bergamo sono state denunciate 3 persone, 37 persone sono state accompagnate e fermate presso gli uffici di 27 i minorenni e 10 gli stranieri; 485 le persone identificate.
A Torino una persona è stata arrestata, 22 le persone denunciate; 27 le persone accompagnate di cui 8 minorenni e 4 stranieri; le persone identificate sono state 421.
A Roma sono state denunciate 11 persone, accompagnate 96 persone di cui 6 minorenni. 200 le persone identificate.
A Napoli è stata arrestata 1 persona, 4 sono stati i denunciati; 12 le persone accompagnate di cui 6 minorenni e 6 stranieri; 129 le persone identificate.
A Padova 4 le persone arrestate e 4 le persone denunciate. 9 persone sono state accompagnate di cui 4 minorenni e 4 stranieri; 147 le persone identificate.
A Firenze una persona è stata denunciata, 14 le persone accompagnate di cui 1 minorenne; 14 le persone identificate.
A Bologna 1 persona denunciata, 9 le persone accompagnate di cui 2 minorenni e 2 stranieri; 11 le persone identificate.
Piantedosi: "Isolate frange di violenti con equilibrio e competenza"
“A conclusione di una giornata straordinariamente impegnativa, desidero esprimere profonda gratitudine a tutte le donne e a tutti gli uomini dello Stato che con professionalità ed equilibrio hanno lavorato per garantire la sicurezza dei cittadini - ha dichiarato il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi - preservandola da chi, dietro il paravento del diritto di manifestare, intendeva esclusivamente proporre violenza e disordini. Le nostre forze di polizia sono riuscite a isolare e contenere le frange di violenti con equilibrio e competenza".
Meloni, grazie a forze ordine e ministro. No spazio a volenti
Voglio ringraziare le donne e gli uomini delle Forze dell'Ordine che anche oggi, nelle piazze italiane, hanno lavorato per garantire la sicurezza dei cittadini e il diritto di manifestare pacificamente, nonostante i tentativi di alcuni violenti di provocare scontri e disordini". Lo scrive la presidente del consiglio, Giorgia Meloni, sui social network. "Un ringraziamento al Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, ai prefetti, ai questori e a tutti coloro che hanno coordinato e gestito le operazioni di ordine pubblico", aggiunge la premier. "Il diritto di manifestare va sempre garantito, così come il diritto dei cittadini di vivere le proprie città in sicurezza. È in questa direzione che vanno anche le misure approvate nei giorni scorsi dal Consiglio dei Ministri: dare allo Stato strumenti più efficaci per prevenire le violenze e impedire che delinquenti e facinorosi possano mettere a ferro e fuoco intere città. Perché la sicurezza va garantita a tutti. A chi vuole manifestare pacificamente, a chi lavora e a chi vuole vivere la propria città senza paura. Senza lasciare spazio a chi cerca soltanto lo scontro e la violenza", conclude.
Scontri tra polizia a manifestanti a Torino, con gli agenti che hanno respinto con i manganelli un gruppo di giovani che ha tentato di raggiungere la piazza antistante il Duomo attraverso uno stretto passaggio adiacente a palazzo reale. Alcuni ragazzi hanno riportato ferite alla testa e sono stati medicati da altri manifestanti.
Tafferugli pure a Bologna, in piazza dei Martiri, nel pieno centro cittadino. Le forze dell'ordine hanno risposto con alcune cariche al lancio di bottiglie e petardi da parte dei manifestanti poi allontanati anche con gli idranti.
Partiti i primi cortei anche a Milano, Firenze e Napoli. Nel capoluogo lombardo alcuni attivisti hanno bruciato manifesti elettorali della Lega. I giovani si sono arrampicati sui pali ai quali erano legati i cartelloni della Lega e hanno dato fuoco a questi ultimi, tra cori contro Matteo Salvini e Giorgia Meloni.
I cartelloni della Lega in fiamme a Milano (Video AGI)
Tensione pure a Roma ma nessun contatto tra manifestanti e polizia vicino al Colosseo presidiato da un cordone delle forze dell'ordine nell'area dell'Arco di Costantino.
Nella capitale la polizia ha identificato 200 giovani di cui 63 sono state portate in Questura. Le forze dell'ordine stanno fronteggiando una giornata ad alta tensione in diverse città italiane. Da stamattina sono scattate oltre 150 perquisizioni tra Milano, Monza e altre 20 città nell'ambito delle indagini sui gravi disordini dello scorso fine settimana. Operazioni a tappeto che arrivano in una giornata di massima allerta per l'ordine pubblico: in vista delle manifestazioni previste oggi, 24 ottobre, il neonato "Movimento 17 ottobre" ha infatti deciso di giocare a carte coperte, stravolgendo i propri piani per spiazzare le forze dell'ordine.
Piantedosi sui cortei: "Giornata complicata, siamo pronti a tutto"
"Oggi è una giornata che si preannuncia un po' complicata. Ci sono preavvisi di manifestazioni che possono riguardare diverse città, in prevalenza da Roma in su, ma noi siamo pronti a fronteggiare qualsiasi manifestazione che dovesse presentarsi ovunque", assicura il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi.
Con lo slogan "Voi militarizzate le piazze, noi le cambiamo all’ultimo minuto", il Movimento 17 ottobre (nato dopo gli scontri a Milano dello scorso fine settimana) si è proclamato "fluido" e ha annunciato la revoca di tutti gli appuntamenti ufficiali precedentemente fissati (come piazza Duomo a Milano, piazza Nettuno a Bologna e piazza Umberto a Bari). Le nuove piazze della protesta verranno comunicate sui canali social con un preavviso di appena 30 minuti.
Ecco la cronaca della giornata
Bloccato il corteo a Milano
Qualche centinaio di persone, soprattutto giovani, sta tentando di partire in corteo davanti al Piccolo Teatro di Milano in zona Lanza, ma le forze dell'ordine in assetto antisommossa li hanno bloccati. I giovani hanno fatto partire cori contro Meloni, Salvini e Vannacci.+ù
In precedenza i poliziotti avevano perquisito una ventina di persone in piazza Oberdan, in zona Porta Venezia considerata una di quelle dove potrebbero radunarsi i manifestanti. A quanto si apprende, un altro gruppo di persone si starebbe dirigendo verso Legnano, in provincia di Milano.
A Torino bruciata l'immagine di Giorgia Meloni
Dopo gli scontri tra manifestanti e forze dell'ordine, il corteo sta proseguendo per altre vie, nel tentativo di lasciare piazza Castello. Ci sono stati cori contro la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Un manifesto con l'immagine della premier è stato incendiato. Sono in migliaia in piazza Castello, a Torino, per la manifestazione contro riarmo, data center e caro benzina organizzata dal movimento 17 ottobre. In piazza sventolano, tra le altre, bandiere della Palestina, dei No Tav, di Rifondazione comunista, Potere al Popolo, Si Cobas, Usb.
La manifestazione a Firenze
È partito da piazza Santa Maria Novella, a Firenze, il corteo di qualche centinaio di persone riunite per protestare contro il caro vita. I manifestanti avevano inizialmente intenzione di raggiungere piazza Duomo, ma dopo un confronto con un funzionario di polizia è stato concordato come punto di arrivo piazza Santo Spirito. Il corteo si è quindi messo in movimento verso la destinazione concordata, sotto il controllo delle forze dell'ordine.
Cartelli, bandiere con il tricolore italiano e cori hanno animato la piazza prima della partenza. "Siamo tutti antifascisti" gridano a gran voce i manifestanti mentre si dirigono verso piazza Santo Spirito. Lungo il percorso i commercianti, in via precauzionale, hanno chiuso le porte e blindato le vetrine.
Momenti di tensione a Firenze sul ponte Santa Trinità, all'incrocio con via Tornabuoni, si sono verificati i primi tentativi di sfondamento del cordone di poliziotti in antisommossa. I manifestanti hanno lanciato contro le forze dell'ordine petardi e bottiglie di vetro. Continuano i cori dove i ragazzi urlano "lasciateci passare" e "siamo tutti sottopagati".
A Napoli sfila il corteo contro il caro vita
E' partito da piazza Garibaldi a Napoli il corteo organizzato in segno di protesta contro il caro vita. Circa 300 manifestanti hanno lasciato il luogo del concentramento e stanno percorrendo corso Umberto I. Tanti i cartelli esposti, soprattutto da studenti. Uno di questi recita "Sopra la gente lo Stato campa, sotto lo Stato la gente crepa".
A Roma oltre 200 identificati, 63 condotti in questura
Continua l’azione di prevenzione della Polizia di Stato nella capitale. Salgono a oltre 200 gli identificati e, complessivamente a 63 gli accompagnati in questura d’intesa con la Procura: sono stati trovati in possesso di "materiale compatibile con le indicazioni operative veicolate sul web".
Scontri in serata a Roma a Largo di Santa Susanna, in pieno centro, durante il corteo non autorizzato del Movimento 17 ottobre. I manifestanti nella piazza vicino alla stazione Termini hanno trovato la strada sbarrata dal cordone della Polizia e hanno lanciato bottiglie e divelto cartelli stradali. Gli agenti hanno risposto con cariche di alleggerimento e con l'uso degli idranti.
Scattano le perquisizioni a Milano, Monza e Como
Mentre i manifestanti preparano le azioni a sorpresa, la risposta delle autorità non si è fatta attendere. Coordinate dalle rispettive Questure, sono in corso in diverse città perquisizioni preventive a carico di giovani e studenti proprio per sventare potenziali disordini durante i cortei di oggi. Tra le città maggiormente interessate dai controlli figurano Milano, Monza e Como.
A Milano le operazioni stanno riguardando anche due studentesse giovanissime e incensurate, appartenenti ai collettivi studenteschi. A riferirlo all'AGI è l'avvocato Guido Guella — legale che assiste anche uno dei giovani arrestati per gli scontri dello scorso weekend, misura poi attenuata nell'obbligo di braccialetto elettronico — che ha espresso forte indignazione per gli interventi di polizia giudiziaria: "Sono perquisizioni di iniziativa della polizia giudiziaria che ritengo immotivate, svolte ai sensi dell'articolo 41 del Testo Unico di Pubblica Sicurezza, 'alla ricerca di armi, esplosivi o droga'".
Firenze blindata
La paura per le manifestazioni ad assetto variabile paralizza anche il centro storico di Firenze. In via Tornabuoni e nelle vie dello shopping sono comparse assi e protezioni per mettere in sicurezza le vetrine. Gioiellerie, oreficerie e boutique di lusso sul Ponte Vecchio hanno annunciato la chiusura anticipata alle 14:30.
Confcommercio Firenze-Arezzo, in costante contatto con Prefettura e Questura, ha invitato i commercianti alla massima prudenza senza allarmismi. Mentre la maggior parte dei negozi e il mercatino di piazza Strozzi resteranno aperti, la città si prepara al peggio: in campo 32 pattuglie della Polizia Municipale, affiancate da Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e reparti antisommossa. Agenti in divisa e in borghese stanno presidiando anche stazioni ferroviarie e centri commerciali in tutta la provincia.
Il nuovo piano
Il cambio di rotta del Movimento, nato in risposta all'approvazione del decreto-legge sulla sicurezza del 20 ottobre — definito dagli attivisti "un pugno autoritario su chi dissente" —, prevede uno schema blitz coordinato per Milano, Roma, Bologna, Bari e altre città:
Ore 14:30: Pubblicazione contemporanea di tre diversi punti di ritrovo per ciascuna città. Manifestanti e collettivi sono invitati a raggiungere la sede geograficamente più vicina.
Ore 15:30: Comunicazione della destinazione finale unica, verso la quale i tre cortei confluiranno per ricongiungersi.
"Nessun luogo anticipato, nessuna soffiata, nessun cordone già pronto. Le piazze annunciate per sabato sono annullate. Non rinunciamo a scendere in strada: cambiamo il modo in cui lo facciamo", si legge nel messaggio diffuso dagli attivisti sul web.
Allerta nelle Prefetture: si temono trappole e provocazioni
Un'organizzazione che si traduce in uno scenario di cortei non autorizzati e improvvisati, innalzando enormemente il rischio di disordini. Dalle Prefetture alle Questure, l'attenzione delle autorità resta altissima per predisporre piani d'intervento dinamici sui territori a rischio.
Oltre al pericolo di riproposizione dei disordini dello scorso weekend — che avevano visto protagonisti centinaia di giovanissimi, molti dei quali minorenni —, l'intelligence teme anche la diffusione di convocazioni fasulle o "falsi allarmi" lanciati ad hoc da frange violente per depistare le forze dell'ordine e colpire "obiettivi sensibili" lasciati scoperti.
Nonostante il clima di tensione, alla mobilitazione (come quella di Bari) hanno annunciato adesione anche sigle studentesche tra cui Cambiare Rotta e Zona Franka, che nei giorni scorsi hanno preso le distanze dai devastatori rivendicando la natura pacifica della propria protesta.

