"Fakir è morto anche per lo schiacciamento del corpo"

Scritto il 27/10/2026
da agi

AGI - Lo schiacciamento del corpo di Abderrahim Fakir durante l'intervento della polizia, che lo ha visto trattenuto a terra, è stata una concausa della sua morte. In assenza di tale schiacciamento, dunque, il suo decesso non si sarebbe verificato. E' quanto hanno stabilito i consulenti della Procura nella relazione in cui indicano, tra i fattori determinanti della morte del 42enne marocchino (deceduto al Pilastro, a Bologna, il 19 luglio 2026, dopo essere stato immobilizzato durante un intervento della polizia) ci sono anche l'assunzione di cocaina - che riduce la capacità polmonare - e le condizioni di salute generale dell'uomo che soffriva di problemi cardiaci.

"I consulenti - riferisce all'AGI l'avvocato che assiste la famiglia di Fakir, Fabio Anselmo -, hanno detto che l'asfissia è stata la causa vera della morte e gli è mancata l'aria perché è stato compresso, era agitato e aveva un bisogno di aria superiore determinato dal fatto che aveva assunto cocaina e quindi si era ridotta la sua capacità respiratoria, ma se non fosse stato schiacciato queste ultime due condizioni non avrebbero portato alla morte".