AGI - Ergastolo per Francis Kaufmann con isolamento diurno per tre anni: lo ha chiesto la Procura di Roma nel corso del processo in Corte d'assise, per l’omicidio di Villa Pamphili che vede imputato il 47enne originario della California per il duplice omicidio della compagna Anastasia Trofimova e della figlia Andromeda, ritrovate senza vita nel parco pubblico romano, il 7 giugno del 2025.
Kaufmann imputato per duplice omicidio
I pm titolari dell'inchiesta, il procuratore aggiunto Giuseppe Cascini e il pm Antonio Verdi, contestano all’imputato il duplice omicidio aggravato dai motivi futili e abietti, dalla minorata difesa, dalla relazione affettiva con la compagna e dalla discendenza in relazione alla figlia oltre all'occultamento di cadavere.
I pm: “Un narcisista e manipolatore”
''Era un sabato ed ero di turno, faccio il magistrato da 30 anni ma quella telefonata che ho ricevuto quel giorno nessun pm vorrebbe riceverla - ha detto il Pm Antonio Verdi in aula durante la requisitoria, anche se dopo anni abbiamo una corazza, come i medici, ma una bambina di nemmeno un anno morta è la più pessimistica delle aspettative.
Quando sono arrivato sul posto per il sopralluogo ho visto quel corpicino nudo, sembrava una bambola abbandonata. Poi mi si è avvicinato un poliziotto e mi ha detto che poco distante c'era il corpo di una donna. Erano due corpi nudi''.
"Ci sono una serie di elementi i quali dimostrano che Francis Kaufmann è una persona lucida, un narcisista patologico ma che certamente è capace di intendere di volere. La sua capacità manipolatoria è rintracciabile in diversi episodi", ha proseguito il pubblico ministero parlando in aula.
La sentenza prevista il 5 novembre
La sentenza è prevista il 5 novembre. In particolare il pm ha ricordato che quando Kaufmann "il 20 maggio viene fermato dalla polizia, ha una ferita in testa ma ha un atteggiamento talmente disinvolto che la polizia lo lascia andare. Ancora quando il 5 giugno del 2025 viene fermato dagli agenti con la bambina in braccio e, nonostante fosse ubriaco, riesce a convincere i poliziotti ancora una volta a lasciarlo andare Gli ha incartati, come si dice a Roma".
"Ha cercato di manipolare anche noi magistrati quando siamo andati a trovarlo in carcere", ha sottolineato il pm Verdi, "e si è lanciato in una perfetta critica del sistema giudiziario italiano, lamentandosi anche del fatto che i genitori di Anastasia si erano costituiti parte civile nel processo".

