AGI - "Papa Leone XIV ci facci la grazia di vincere questo scudetto #DajeRomaDaje". È quanto si legge su un foglio (con disegnato lo stemma del lupetto della Roma) attaccato lungo la strada che il Pontefice ha percorso in golf car al centro del paese.
L'insolito appello dei fedeli di Genazzano è arrivato in occasione della visita di Papa Leone XIV al Santuario della Madre del Buon Consiglio a Genazzano per presiedere la messa, alla vigilia della festa della Natività della Madonna, che si è svolta lunedì 7 settembre. Il Pontefice si era già recato a Genazzano, nei Castelli Romani, due giorni dopo la sua elezione al soglio petrino. Nel luogo di culto agostiniano è stato inaugurato anche un dipinto che ritrae il Pontefice in orazione davanti all'effige della Madonna, come tutti i suoi predecessori venuti a pregare nell'antica basilica. Dopo l'arrivo a Genazzano nel pomeriggio di lunedì 7 settembre, Papa Leone XIV è stato accolto al Santuario della Madonna del Buon Consiglio, dove ha presenziato la celebrazione eucaristica. Dopo la messa, il Pontefice ha fatto un giro in papamobile attraverso il centro storico e su piazza della Repubblica.
Il legame tra Papa Leone XIV e il Santurio della Madre del Buon Consiglio
Come religioso agostiniano, Prevost, ha frequentato per decenni il Santuario della Madre del Buon Consiglio. Lo ha visitato per la prima volta quando era giovane studente a Roma, nei primi anni Ottanta, poi spesso da priore generale e ancora da vescovo di Chiclayo e come cardinale. L'ultima volta, prima di essere eletto Papa, c'era stato in occasione della festa della Madre del Buon Consiglio, il 25 aprile 2024, e nella sua omelia aveva esortato i fedeli a ispirarsi a Maria per diffondere la pace e la riconciliazione nel mondo. Il giorno della sua elezione, inoltre, l'8 maggio 2025, Leone XIV, prima di affacciarsi dalla Loggia Centrale della Basilica di San Pietro, in preghiera nella Cappella Paolina del Palazzo Apostolico, si è trovato dinanzi all'immagine della Madre del Buon Consiglio, posta alla destra dell'altare.
La storia del Santuario
Il Santuario della Madre del Buon Consiglio sorge lì dove già nel XIII secolo esisteva la piccola chiesa di Santa Maria, mentre i frati agostiniani vivevano in un piccolo convento fuori le mura della cittadina di Genazzano. Nel 1356 i Colonna, che ne erano i signori, affidarono la cura pastorale del luogo di culto ai religiosi, all'inizio del XV secolo decisero di ricostruirlo e ampliarlo insieme all'attiguo convento. Al progetto cooperò, vendendo tutti i suoi beni, una vedova terziaria agostiniana, Petruccia, che derisa poiché non disponeva di denari sufficienti per portare a termine l'opera, affermava sempre che sarebbero stati la Beata Vergine e sant'Agostino a portarla a compimento. Il 25 aprile del 1467, miracolosamente, sopra una parete della chiesa in costruzione apparve un'immagine della Beata Vergine Maria, riconosciuta poi da due pellegrini albanesi come quella venerata a Scutari, in Albania, e distaccatasi dal luogo dove era venerata. L'evento destò stupore e richiamò migliaia di fedeli e furono registrati miracoli e grazie e grazie alle elemosine che affluirono si riuscirono a completare i lavori della chiesa e del convento agostiniano. Prima di Leone XIV, nel corso dei secoli hanno visitato il santuario di Genazzano i Papi Urbano VIII, Pio IX, Giovanni XIII e Giovanni Paolo II. Le loro immagini sono raffigurate sui muri della piccola cappella del Santuario.

