AGI - È in corso l'udienza di convalida del fermo di Carmelo Cinturrino, l'assistente capo della polizia accusato dell'omicidio volontario di Abderrahim Mansouri commesso il 26 gennaio al boschetto di Rogoredo.
"Voglio che faccia chiarezza. Lui si scusa con tutte le persone di cui ha tradito la fiducia. Ha ammesso le sue responsabilità: è tristissimo, è pentito di ciò che ha fatto, soprattutto della fase successiva. E che ha sparato perché ha avuto paura", ha detto l'avvocato Piero Porciani all'arrivo in carcere ai cronisti presenti.
All'interrogatorio, presieduto dal gip Domenico Santoro, partecipa anche il procuratore di Milano, Marcello Viola.
La Russa: "Severità doppia se a delinquere è un poliziotto
Sul caso Rogoredo "da penalista non ho fatto nessuna dichiarazione in questa occasione, pur essendo uno che sta sempre dalla parte delle forze dell'ordine, perché le circostanze, per carità, non che io sapessi o potessi sapere, avevano necessità di essere approfondite. Se fosse vera l'accusa che viene mossa al poliziotto, e non ho motivo di dubitare che la Procura si stia muovendo sulla base di dati abbastanza certi, mi rifarei a Giorgio Almirante". Ai tempi del terrorismo diceva: "'Se il terrorista è di sinistra chiedo la pena di morte, se per caso, e ce n'erano, il terrorista è di destra chiedo una doppia pena di morte. Impossibile di fatto, ma per dar bene l'idea. Io chiedo una grande severità verso i delinquenti e una doppia severità quando a commettere un reato così grave, semmai fosse vero, sia un poliziotto". Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ai microfoni di 'Radio anch'io' su Radiouno Rai. "Però, attenzione, chiedo una pena doppia per un poliziotto a patto che si dia la pena giusta per il bandito. Se un poliziotto sbaglia in maniera grave, ancora più severi, ma senza dimenticare che la legge deve colpire pesantemente chi la viola sistematicamente", ha aggiunto.

