AGI - "Per noi è come se fosse immortale. Sapere che adesso non c'è più fa male, è come se ne fosse andato un pezzo del nostro cuore".
È il ricordo commosso che Jacopo Brischetto, titolare dell'allevamento 'Il Grifone' di Vigone (Torino), che affida all'AGI pochi istanti dopo aver appreso la notizia della scomparsa di Varenne, il leggendario trottatore deceduto oggi ad Eboli all'età di 31 anni.
Brischetto: "Con lui abbiamo fatto cose impensabili"
Il 'Capitano' ha trascorso nel centro torinese ben 17 anni, dalla fine della sua carriera fino al 2019: "Abbiamo vissuto accanto a lui per più della metà della sua vita - spiega Brischetto - Ci ha regalato ricordi straordinari, è stato un onore e un'emozione incredibili. Con lui abbiamo fatto cose impensabili per un cavallo normale: dalle ospitate in televisione fino alla benedizione ad Assisi, passando per la visita di campioni dello sport come Eddy Merckx, venuto apposta per lui al termine di una tappa del Giro d'Italia che era giunto vicino al nostro allevamento".
Un affetto popolare mai tramontato, persino a distanza di oltre un decennio dall'addio alle piste: "Spesso gli atleti vengono dimenticati dopo il ritiro, ma Varenne è entrato nell'immaginario collettivo e nella cultura italiana. Fino a quando è rimasto da noi, ogni anno venivano a trovarlo migliaia di persone".
L'eredità genetica di Varenne
Nell'allevamento piemontese si è consolidata anche la sua eredità genetica, dato che Varenne dopo il ritiro è diventato uno stallone generando migliaia di figli: "Da noi ne sono nati tantissimi, compreso il più forte, veloce e ricco, Vernissage Grif. Varenne ha rappresentato un pezzo di storia della nostra vita e della nostra struttura. Oggi per tutti noi è un giorno di grande dolore".

