“Prepariamo gli sputi”. Questo è uno dei primi messaggi, nemmeno il più violento, che sono comparsi sui canali antagonisti quando si è diffusa la notizia che il presidente Usa Donald Trump potrebbe arrivare a Milano nel caso in cui la squadra di hockey si qualificasse per la finale olimpica. Un'indiscrezione, un’idea, un’ipotesi confermata dalla federazione americana, che ha subito rimbalzato negli smartphone di centri sociali e degli aderenti a quella galassia. Non si tratta di una evenienza così scontata, comunque, perché la squadra Usa potrebbe sfidare quella del Canada, ben più forte e strutturata in questo sport e il passaggio in finale della formazione a stelle e strisce sarebbe quasi un evento. Anche da qui nasce l’annuncio di Trump ma tutto sarà chiaro solo venerdì, dopo le semifinali e, nel caso, il presidente Usa arriverebbe a Milano domenica.
Per quella data, il mondo antagonista si sta già attivando per scendere in piazza, per creare disordini, per provare a disturbare la presenza di Trump a Milano per l’evento olimpico. Ancora non è chiaro quello che faranno, probabilmente ci saranno i soliti cortei con i soliti slogan e le solite accuse, ma nel frattempo piove violenza sul presidente americano e sul presidente del Consiglio italiano, Giorgia Meloni. “Lo aspettiamo in piazzale Loreto”, scrive un utente, una ragazza. E ancora: “Dovrebbe visitare piazzale Loreto assieme alla Meloni”, “Non si riesce a trovare un cecchino nel mentre?”. Il riferimento alla morte del presidente Usa con richiamo a Mussolini appeso nel piazzale milanese è ormai diventato un mantra per quelli che gli antagonisti considerano i propri nemici. O meglio, per quelli che la pensano diversamente da loro e che per questo vengono considerati loro nemici.
“Pronti con le gru, le molotov: guerriglia urbana potente”, invoca un altro utente immaginando nulla di diverso da ciò che i violenti creano in strada ogni volta che scelgono di manifestare, mandando in ospedale decine di agenti delle forze dell’ordine alla volta. “Maranza, è l’ora di rendervi utili”, è l’appello di un altro utente. Ovviamente, la macchina della sicurezza si è già messa in moto nel caso in cui venisse confermato l’arrivo di Trump e l’allerta è già massima in città. Non è nemmeno escluso che gli antagonisti decidano di scendere in piazza a prescindere dall’arrivo di Donald Trump, come ultimo atto della protesta contro le Olimpiadi.

