Due ori e un argento. A soli 26 anni, Frida Karlsson sta infiammando la Svezia e incantando la Val di Fiemme con prestazioni fuori dal comune. La 26enne di Sollefteå ha dominato ogni gara, trasformando la pista in un suo terreno personale: oro nello skiathlon (10 km + 10 km), oro nella 10 km a skating e argento nella staffetta, sfiorando un tris d’oro che il destino ha fermato solo per un problema allo sci di Ebba Anderson. La fondista sponsorizzata Adidas ci racconta, in esclusiva, la sua Olimpiade da sogno.
Frida, è già a due ori e un argento in questi Giochi Olimpici. Come si sente?
«Sto provando tantissime emozioni positive in questo momento. Mi sono svegliata molto presto pensando: “Non voglio più dormire!”. Voglio solo godermi ogni singolo giorno. È stato travolgente dopo l’oro nello skiathlon, ma con il tempo ho davvero assaporato il momento».
Nella 10 km a skating di giovedì ha dominato le avversarie. Qual è stata la chiave del suo successo?
«Ho ricevuto tantissima energia dal pubblico. C’erano molti svedesi a tifare per me, e i nostri allenatori mi hanno dato tempi e supporto costante. Tutto questo mi ha permesso di portare a casa la medaglia d’oro».
Qual è il suo ricordo più bello finora ai Giochi?
«L’energia all’hotel con la squadra svedese è stata incredibile. Ogni giorno sembra un grande premio per cui abbiamo lavorato a lungo».
Ha un idolo a cui si ispira?
«È una domanda difficile. Ammiro molte qualità diverse in persone diverse, non una sola. Sono circondata da tante persone straordinarie a cui mi ispiro molto».
Come vive il fatto di comparire sulle prime pagine dei giornali svedesi?
«Non ho usato molto il telefono. Voglio solo ringraziare tutti per le congratulazioni. Ci vuole tempo per assimilare tutto: la seconda giornata dei Giochi è stata necessaria per rendermene conto. Sono profondamente grata per il sostegno che ricevo».
E l’Italia? Cosa le piace del nostro Paese?
«Adoro l’Italia, è il mio secondo Paese preferito. Nell’ultimo anno ho trascorso circa dieci settimane ad allenarmi in altura al Passo Lavazè. Conosco bene questa zona e la amo davvero. La natura qui è meravigliosa».

