Ritratto di Signora delle nevi

Scritto il 17/02/2026
da Marco Lombardo

Federica Brignone si racconta: l'impresa, i due ori, Mattarella, la privacy da difendere e la lezione al calcio che simula. "Da noi meritocrazia e valori"

C'erano le nuvole, la mattina dopo. Ma poi è apparso un pallido sole: Federica arriva con le occhiaie di una notte sottosopra e con il ginocchio che brucia. "D'altronde l'ho un po' maltrattato, oggi è una giornata no". L'oro è un chiaroscuro a cui si dovrà abituare: l'Olimpiade è per sempre. "Volevo andare a festeggiare a Casa Austria, ma il pensiero di altre interviste, altri discorsi, altre foto, mi faceva star male. Sono stata con i miei amici in hotel, ho dormito poco. E avevo tanti pensieri nella mente". Li racconta.

L'IMPRESA "Mi son detta: ma come cacchio è potuto succedere? Comincio a rendermi conto di quello che ho fatto e ancora non ci credo. Nella mia vita sono sempre stata cosciente di me stessa: però, dài, vincere le Olimpiadi in casa dopo tutto quello che ho passato".

LE EMOZIONI "So di averle date alla gente. E capisco, anch'io sono una tifosa: è stato un po' come sul match point a Wimbledon, l'adrenalina che provi vivendola attraverso un atleta che ammiri".

IL SILENZIO "Stavolta le piste erano chiuse al pubblico e la cosa mi ha salvato: a volte mi sento un po' come i tennisti quando vengono disturbati al momento del servizio, capisco il loro fastidio. Il calore della gente è bello, ma qui avevo bisogno di concentrazione. Bastava un niente per buttare all'aria tutto".

MATTARELLA "È stato incredibile: vincere in casa davanti a lui e col mio pubblico, cantare l'Inno con tutti: i momenti più particolari della mia vita. Non sapevo che ci fosse, ho pensato urca, meno male che non ho fatto una figuraccia. Lui mi ha detto che ci contava, io gli ho risposto io non lo pensavo mica. Ha sorriso con la solita umiltà, grande persona".

IL TENNIS "Mi piace tanto ed è ora il mio più grande rammarico: non so se potrò tornare a giocare. Sinner mi ha scritto, ed anche tutti gli altri azzurri".

IL DOCUFILM "Volevo raccontare chi sono nel mio mondo. Abbiamo cominciato prima dell'infortunio, penso sia una storia bella. Certo: dovevamo far vedere la preparazione per le Olimpiadi, ma poi non ho preparato nulla Forse sarà più avvincente così... ma io non sono un'attrice".

IL CASO BASTONI "Dico che nello sci i valori sportivi sono forti e la meritocrazia vale. Conta solo il cronometro: io non potrò mai giocare contro gli avversari. È uno sport pericoloso, tosto, noi sappiamo quanto sia difficile, per questo c'è una rivalità sana. Spero sia di esempio in questo mondo social in cui la verità è distorta".

IL MIRACOLO "Nella mia carriera ho fatto tanto anche prima dei due ori. È stato un crescendo: ho lavorato come una pazza, sono stata sempre molto ligia pur godendomi la mia vita. E questo mi ha salvato. Poi ci sono stati ipnosi, mental coach, mio fratello e un team che mi vuole bene. Che lavora con me e non per me".

LA TESTA "La mia fortuna è stata accettare subito quello che mi era successo e restare positiva. Non dico che sia stato facile mantenere la calma, ma quella mi è servita poi al cancelletto in questi giorni. È la maturità: se fosse successo 10 anni fa non sarei qui a parlarvi".

PAURA E CORAGGIO "Certo che ho paura anch'io, la sfida è saperla affrontare. Io poi cerco sempre di avere tutto sotto controllo. La Vonn? Mi è dispiaciuto: ho pensato d'istinto che avesse avuto qualche rotella fuori posto. Ma ho capito che il suo atteggiamento è quello giusto: vale sempre la pena provarci".

LA FERRAGLIA "Era impossibile, non potevo non accettarla. Rischiavo di non camminare più, ma volevo far vedere che sarei stata capace di tornare alle gare, di fare la portabandiera e di non finire per un incidente. Non mi crederete, ma mi piacerebbe fare le ultime tre gare di coppa per andare alle Finals. Prima devo farmi vedere: la tibia non è a posto e non posso fare l'operazione che devo. Porterò questa ferraglia ancora per un po'".

FEDERICA "Io alla fine sono rimasta la stessa. Ho scoperto solo che ci sono cose che non puoi controllare, e che il segreto è reagire, sempre. Spero che sia di esempio".

LA FAMA "Il gossip, tutti che ti vogliono: fosse per questo smetterei subito. Dovrò imparare a dire qualche no, questo casino intorno mi spaventa: l'unico peso di queste medaglie sono il loro mezzo chilo, per il resto voglio rimanere leggera. Andare alle feste del mio paese e a ballare in piazza: a La Salle so che mi tratteranno sempre come al solito".

I SOGNI "Io sono qui e ora, non faccio progetti. Certo: la gamba è rovinata per sempre, però basta farmaci, voglio vivere easy. Fare un viaggio e star via quanto e dove voglio: devo difendere me stessa, non so se subito ma lo farò. Sparire, per un po'. Me lo sono meritato, in fondo".