Adesso ciò che sta a cuore all'Inter è tutelare Bastoni, presumibile bersaglio di ironie e non solo su tutti i campi d'Italia. "Alessandro è oggetto di una gogna mediatica andata al di là di quanto successo": la difesa stavolta è direttamente di Marotta, che almeno a differenza di Chivu (nel suo inascoltabile "ha sbagliato Kalulu") riconosce la colpa del suo giocatore. "È certamente l'errore di un giovane (quasi 27 anni e 288 partite nell'Inter, l'età non c'entra, ndr), ma chi non li ha fatti? Certamente quanto fatto da Bastoni è deprecabile, ma legato anche a fattori concomitanti: il braccio largo dell'avversario, il fischio immediato dell'arbitro, ma riconosco l'errore del nostro giocatore". Niente scuse per nessuno, una scelta e non una dimenticanza.
A proposito di gogne. Insulti e minacce anche di morte per l'arbitro La Penna, l'altra metà dell'errore, o l'altra vittima di Bastoni, come ha detto il designatore Rocchi. Dossier social e denuncia in commissariato, col consiglio della polizia di evitare di uscire di casa. Un po' quel che gli farà fare proprio Rocchi, che per un bel po' ce lo farà dimenticare.
Marotta parla a margine dell'assemblea di Lega. L'immagine è forte, il logo dell'istituzione dietro le spalle. Difeso Bastoni, il presidente dell'Inter passa al resto. A Saviano e alle sue accuse. "Non so chi sia, non so che ruolo abbia. In ogni caso, se ne occuperanno gli avvocati". Querelato. Avanti un altro. La Juventus, ovviamente. "Certo che con Chiellini ci siamo salutati, ci mancherebbe. È un giovane dirigente, inesperto, ma non mi permetto di dargli consigli". Poi la stoccata, ripescata senza bisogno di ricorrere all'archivio. "A proposito di simulazioni, voglio ricordare quanto successe sempre in InterJuventus col rigore di Cuadrado. Con quel fatto la Juventus si qualificò alla Champions League e guadagnò 60/70 milioni". Se la Juventus ha attaccato gli arbitri, l'Inter risponde attaccando la Juventus. E come Marotta, anche l'ex presidente Moratti ("la Juventus si lamenta, ma la storia dice altro"), per non dire del tifoso e sindaco Sala: "Bastoni ha sbagliato, ma Chiellini e Del Piero, che in carriera hanno fatto delle simulazioni incredibili, ora non possono fare i censori".
Quello che Marotta respinge con forza è l'idea che l'episodio di sabato sia la conferma della sua superiorità politica, sua e dell'Inter, cioè di cui lo ha accusato Saviano. "La classe arbitrale è la stessa di un anno fa, quando abbiamo perso lo scudetto per un punto, dopo che in Inter-Roma fu riconosciuto a posteriori che c'era un calcio di rigore che avrebbe potuto cambiare l'esito del campionato". Stop, fino alla prossima volta.

