È il 2015 quando Graziano Stacchio, benzinaio di Ponte di Nanto (Vicenza) risponde al fuoco di alcuni banditi che stanno rapinando l'oreficeria di fianco alla sua area di servizio. Sono armati pesantemente, hanno in mano anche un kalashnikov 7.62, riconosciuto come arma da guerra. Stacchio spara e uccide uno della banda. Nella ricostruzione della dinamica, emerge che dei tre colpi sparati dal benzinaio, due sono indirizzati contro la carrozzeria dell'auto dei banditi, mentre uno prende la parte posteriore della coscia di uno di loro, non in una zona letale: il proiettile è diretto verso il motore dell'auto. Stacchio venne inizialmente indagato per eccesso colposo di legittima difesa. Ma nel 2016 gli viene riconosciuta la legittima difesa e, anzi, vengono processati i rapinatori sopravvissuti e condannati a 9 anni di carcere e risarcimento danni.
Sparò tre colpi e finì assolto: "Non voleva uccidere i ladri"
Scritto il 21/07/2026
da Maria Sorbi

